Pasta al sugo di salsiccia
05/02/2014 - Primi
Quella saporosità che ha la salsiccia di maiale artigianale è difficilmente descrivibile: la carne di maiale ed il suo grasso veicolano e sublimano gli aromi aggiunti dall’abile norcino in fase di preparazione.
Per nobilitare quest’insaccato ho provato a fare un sugo senza sbriciolarlo ma tagliandolo a fettine e lasciandole intere nel sugo.
Come fare la pasta alla salsiccia
Intanto devo dire che per questo piatto ho scelto una grande pasta: Vesuvio dei Pastai di Gragnano, che ha una forma a elica che racchiude bene il sugo.
Inizio sbucciando la salsiccia per tagliarla a fette alte meno di un cm, dei dischi che faccio rosolare (fiamma medio-alta) in una padella. Praticamente le griglio sui due lati ed elimino il grasso in eccesso che si scioglie (questo riduce la pesantezza del sugo, conservandone la saporosità).
Dopo aver eliminato il grasso sciolto, bagno la salsiccia con un goccio di vino e lo faccio evaporare. Quindi metto da parte la salsiccia e nella stessa padella faccio rosolare a fiamma bassa con un filo d’olio d’oliva la la cipolla tagliata grossolanamente (mezza cipolla ogni salsiccia).
Quando la cipolla si è ammorbidita la bagno con del vino, lo faccio sfumare, quindi aggiungo passata di pomodoro e salsiccia e faccio cuocere ancora qualche minuto per amalgamare i sapori (ma non troppo). Completo solo con del sale eventualmente, perché se la salsiccia è buona e saporita avrà già rilasciato tutti i suoi aromi e non serve aggiungerne altri.
Condisco la pasta cotta al dente con il sugo di salsiccia e cipolla. La servo in tavola con formaggio grattugiato a parte: ci sta bene ma anche no!
Il piatto è deciso e richiede un vino corposo anche se non eccessivamente tannico: un Merlot in purezza come Il Doccio Toscana IGT de I Fabbri di Lamole, dotato di grande mineralità, per esempio, ma anche un Bolgheri Rosso DOC.






ma i gredienti di qusta ricetta