Strudel di spinaci e fontina
Lo strudel per antonomasia è quello dolce di mele, non ci piove. Detto questo, gli strudel salati sono ottimi piatti di mezzo, da buffet, secondi alternativi alla carne e sono buoni!
Avevo già fatto uno strudel di carciofi, questo invece l’ho fatto a capodanno con un ripieno di spinaci e fontina insaporito con parmigiano reggiano. Da gustare tiepido.
Come fare lo strudel di spinaci e fontina
Per prima cosa faccio la pasta base: è una pasta molto semplice fatta con solo acqua e farina. Faccio la fontana con mezzo chilo di farina, nel mezzo metto un pizzico di sale, un po’ di olio extravergine d’oliva e acqua tiepida quanto basta ad ottenere un impasto sodo e liscio. Faccio riposare l’impasto coperto e mi concentro sul ripieno dello strudel.
Lavo accuratamente gli spinaci per eliminare la terra che resta attaccata alle foglie. Operazione noiosa ma va fatta: almeno 3 risciacqui! Senza sgrondare troppo le foglie le metto in un tegame e le faccio cuocere senza aggiungere altra acqua, ma solo un pizzico di sale.
Trito grossolanamente gli spinaci e li metto da parte.
Riduco una fetta di fontina a cubetti e la metto in una casseruola coperta di latte. Dopo una mezzoretta faccio scaldare il latte con la fontina a fiamma bassa per ottenere una specie di fonduta, che condisco con sale e pepe bianco.
Quando la fontina si è fusa spengo il fuoco e continuo a girare finché non si intiepidisce unendo una noce di burro.
Grattugio del parmigiano e posso procedere alla composizione dello strudel di spinaci e fontina. Stendo quindi l’impasto col matterello ad uno spessore di pochi millimetri. Metto al centro gli spinaci, sopra ai quali verso la fonduta di fontina e finisco col parmigiano grattugiato.
Procedo a formare lo strudel arrotolando l’impasto, bagnando i bordi per farli aderire. Con eventuali parti di pasta avanzati faccio delle striscioline per decorare lo strudel e lo spennello con un uovo sbattuto con poca acqua.
Cuocio lo strudel di spinaci e fontina nel forno già caldo a 180°C per circa mezzora. Si mangia tiepido, non freddo!
In accompagnamento ci sta un vino bianco poco strutturato, come un Gavi DOCG, un Langhe Arneis DOC, un Vermentino di Sardegna DOC, ma anche uno Charmat secco.






Lascia un commento