I cenci di carnevale (o chiacchiere o frappe)
07/02/2010 - Dessert
I cenci sono i dolci tipici del Carnevale che facciamo a Firenze; altrove hanno altri nomi: chiacchiere o frappe. “Cencio” è uno straccio di stoffa ed infatti questi dolci assumono proprio questa forma. Assomigliano a dei biscotti, pur non essendolo: sono veri e propri stracci di un impasto, fritti e spolverati di zucchero a velo.
Qualcuno li fa anche al forno, per ragioni di dieta, ma sono un’interpretazione non autentica e salutista che non deve illuderci: i cenci sono buoni fritti in olio d’oliva! Per difendere la linea e la salute, basta farne un consumo moderato (in fondo si mangiano una volta l’anno!).
Come fare i cenci
Non è difficile fare i cenci, è solo noiosa l’operazione di frittura, come sempre, per l’odore e l’unto che crea, ma ne vale senz’altro la pena. L’impasto dei cenci è abbastanza facile da ottenere direttamente sulla spianatoia, oppure iniziando in una ciotola o in un robot da cucina.
La ricetta dei cenci può variare di casa in casa, comunque io li faccio impastando questi ingredienti:
- mezzo kg di farina
- 1 etto di zucchero
- 2 uova
- la scorza di un’arancia grattugiata
- il succo di mezza arancia (quella grattugiata)
- 2 etti di burro
- un goccio di Vin Santo
- mezza bustina di lievito per dolci
Prima di cominciare tolgo il burro dal frigo in anticipo, in modo tale che si ammorbidisca da sé a temperatura ambiente, senza doverlo fondere sul gas. Lo faccio a pezzettini piccoli.
Mescolo insieme farina e zucchero, creando la classica fontana con un incavo al centro, dove vado a rompere le uova, aggiungo poi il burro e la scorza d’arancio.
Inizio ad impastare dal centro con una forchetta e via via che la farina viene assorbita allargo l’impasto, aggiungo adesso anche il succo di arancia, il vinsanto e la bustina di lievito sciolta in una tazzina d’acqua.
Continuo ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma sodo; a questo punto proseguo sulla spianatoia con le mani fino ad ottenere una palla completamente liscia.
Dall’impasto ottenuto devo ricavare una sfoglia alta pochi millimetri. Divido l’impasto in due parti e ne stendo una alla volta.
Una volta stesa questa sfoglia, con una rotellina dentata taglio delle strisce irregolari, che friggerò nell’olio.
E’ bello divertirsi a fare forme diverse, triangolari, oppure strisce lunghe e annodate, losanghe, quadrati … si possono anche bucare nel mezzo per evitare che gonfino troppo in cottura.
La cottura dei cenci è una frittura: si friggono in olio caldo (non caldissimo) per 3 minuti, girandoli perché non si attacchino gli uni agli altri. Si scolano e si poggiano su carta assorbente.
Si servono spolverandoli con zucchero a velo.
L’abbinamento tradizionale è col Vin Santo del Chianti.





Interessante questa versione all’arancia… Le proverò al più presto!
Ciao!