Risotto al curry
23/07/2013 - Primi
Un classico prodotto della contaminazione gastronomica: curry e riso dall’Oriente e tecnica di cottura italianissima del risotto! Si perché non ogni piatto di riso è un risotto ed in India come in tutto l’Oriente di risotti non ne fanno.
L’ho fatto in modo semplicissimo, senza aggiunta di altri ingredienti, ma il profumo ed il gusto del curry caratterizza in maniera inconfondibile questo piatto.
Come fare il risotto al curry
Inizio preparando un soffritto di cipolla: taglio sottile una piccola cipolla rossa e la faccio cuocere a fiamma bassissima con poco olio extravergine d’oliva (o burro). Eventualmente bagno la cipolla con un goccio d’acqua per evitare che si bruci: deve stufare piano piano ed ammorbidirsi ma non bruciare!
La metto da parte.
Adesso in una casseruola faccio tostare il riso, Carnaroli o Vialone Nano, a fiamma media per un minuto o poco più. La tostatura è ciò che fa di questo piatto di riso un risotto ed il Carnaroli o il Vialone Nano sono le qualità di riso più adatte a fare un risotto. La casseruola può essere unta con dell’olio extravergine d’oliva o del burro ma anche no.
Quindi bagno il riso tostato con un bel cucchiaio di brodo caldo, aggiungo il curry ed il soffritto di cipolla.
Continuo a cuocere aggiungendo del brodo poco alla volta per un totale di circa 16-17 minuti, abbassando la fiamma.
Quindi spengo la fiamma e fuori dal fuoco procedo alla mantecatura del risotto al curry. Aggiungo cioè un pezzo di burro e del Parmigiano Reggiano grattugiato: io l’ho provato e nel risotto al curry il Parmigiano ci sta proprio bene!
Giro con un mestolo il risotto al curry per far sciogliere burro e parmigiano (la famosa mantecatura), quindi posso servirlo. Cosa ci bevo? Un Pinot Gris, alsaziano magari!








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