Prima volta con i nuovi colleghi
28/09/2007 - Varie
Mercoledì scorso ho invitato a cena i miei nuovi colleghi. Questo il menù che ho preparato:
- Tabulé
- Lasagnette con zucca gialla e funghi
- Coniglio ripieno
- Fagioli zolfini
- Torta di yogurt

Il Tabulé è il piatto più famoso della cucina libanese ed io l’ho fatto seguendo i suggerimenti di un libanese, Tony, che vive in Francia ma è di Beirut.
Si tratta di un’insalata di prezzemolo, tipica anche della cucina greca, ma arricchita con burgul, menta fresca, menta secca (ho usato la menta della Sierra Nevada comprata quest’estate a Granada), pomodoro, cipolla e infine condita con abbondante succo di limone, olio (evo!), sale e pepe.
In Libano viene servita dentro foglie di vite arrotolate. Io l’ho servita in alternativa su foglie di lattuga romana.
Con il Tabulé ho aperto una bottiglia di Sauvignon Colli Orientali del Friuli 2004 prodotto da Midolini. Buono!
Come primo piatto ho cucinato delle lasagnette alla zucca gialla e funghi. Avevo letto la ricetta sull’ultimo numero di Cucina Italiana ed ho sfruttato il vantaggio di poterle preparare la sera prima senza perdere di sapore, anzi guadagnando.

Ho pulito e cotto i funghi solo con olio e sale (in realtà anche nepitella nel mio caso); avevo comprato dei porcini d’importazione (Romania), visto che da noi non ne sono nati ahimè, ma la ricetta può funzionare con altri tipi di funghi, purché freschi.
Poi ho fatto una purea con la zucca gialla cotta a vapore, la noce moscata e il parmigiano grattugiato.
Quindi ho preparato le lasagne nella teglia, alternando a strati in questo ordine: sfoglia fresca, purea di zucca, funghi, fettine di toma piemontese, besciamella e parmigiano.
Io le ho praparate un giorno prima, senza precottura della sfoglia (ho usato la Sfogliavelo di Giovanni Rana); le ho tenute in frigo fino ad un’ora prima della cena. Poi le le ho cotte in forno caldo per 20 minuti e 5 minuti di gratinatura.
Il risultato ha superato le mie aspettative: gustose, equilibrate e gradevoli di aspetto.
Infine come secondo piatto ho fatto un rollé di coniglio, che ho mangiato tante volte fatto da mia mamma.

Non è altro che un coniglio disossato (dal macellaio nel mio caso), farcito con una frittata con prezzemolo e aglio e fette di prosciutto cotto.
Si cuoce arrotolato e legato in forno. Tagliandolo vengono fuori delle girelle colorate molto invitanti ed anche il gusto non è da meno.
Come contorno al coniglio ho servito dei fagioli zolfini del Pratomagno che avevo lessato due giorni prima.
Il vino portato da Guido si è sposato perfettamente con il coniglio: un Rosso di Montalcino 2005 di Frescobaldi “Campo ai Sassi”.
E dulcis in fundo, proprio nel senso più letterale che si possa intendere: una torta di yogurt, ricetta tedesca, guarnita con gelatina di ribes con il vino che ha portato Roberta: un Moscato passito 2004 prodotto da Terre da Vino “Cà del Fjlet”, che si è fatto bere assai volentieri.

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