Quella giusta evoluzione che vuol dire eleganza
16/10/2013 - Vino
A cinque anni più o meno esatti dalla vendemmia il Chianti Classico di Monteraponi 2008 si esprime in uno splendido equilibrio di sensazioni che si completano con classe impeccabile.
Chianti Classico DOCG 2008, Monteraponi
Di un colore rosso granato pieno, compatto e splendente che si fa trasparente sul bordo, il vino resiste al movimento del bicchiere e mi fa capire subito il suo spessore ed il suo carattere. Appena lo avvicino al naso, mi svela la sua grande complessità olfattiva che si allarga su sentori di evoluzione: fiori che appassiscono, composta di ciliegia e susina, sciroppo di tamarindo, legno di sandalo, cuoio e liquirizia, che si alternano e si rincorrono in una spirale seducente. Scopro una personalità spiccata che vuole raccontarmi la sua storia, il percorso che lo ha portato fino al mio bicchiere. Lo ascolto ancora un po’, apprenzando l’eleganza dei suoi profumi.
Il sorso è vellutato e sottile ad un tempo, sembra volermi accarezzare il palato; si sviluppa in lunghezza con tannini setosi, decisa sensazione sapida e fruttata nella persistenza. L’acidità del sangiovese gioca qui un ruolo importante perché mi fa sentire ed apprezzare tutta la bevibilità e vivacità del vino, anche se la sua struttura non è affatto banale e me lo dimostra anche il lungo ricordo di ciliegia croccante che mi resta in bocca dopo averlo bevuto. Quella stessa acidità mi lascia credere che potrei riberlo con la stessa soddisfazione fra qualche anno, ma già in questo momento lo trovo nel suo stadio ottimale. Ha un buon equilibrio e un vigore allettante, quello che vorrei sempre trovare in un Chianti Classico.


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