Coscio di tacchino arrosto
25/08/2014 - Secondi
Va mangiata la carne bianca, perché è più magra e più leggera di quella rossa. Anche più economica: il coscio di tacchino arrosto è un piatto per tempi di crisi come questi!
Non amo molto la carne di tacchino in verità, ma il coscio, ben aromatizzato e cotto in forno diventa accettabile per i miei canoni gustativi. Accompagnato da una montagna di patate al forno fa proprio la sua … figura!
Come fare il coscio di tacchino arrosto
Per prima cosa preparo il condimento, ossia in una ciotola unisco sale, pepe, anzi un mix di pepi (neri e bianchi) ed erbe come rosmarino, aglio spremuto, timo e maggiorana essiccati, secondo il gusto e la disponibilità. Con questa amalgama di spezie ed erbe aromatiche massaggio le coscie di tacchino e cerco di infilarne un po’ anche all’interno premendo con un dito dalla parte dell’osso tagliato.
Metto le cosce in una pirofila unta d’olio insieme a foglie di alloro e bacche di ginepro.
Verso un filo d’olio anche sopra le cosce e le metto in forno a 160-170°C. Dopo mezzora giro le cosce e le bagno con del vino bianco. Dopo un’altra mezz’ora le giro di nuovo e le bagno ancora con del vino bianco. Lascio cuocere ancora mezzora. In tutto devono cuocere circa un’ora e mezzo senza alzare troppo la temperatura. Così la carne s’intenerisce e la pelle non si brucia.
E le patate? Beh, una volta infornato il tacchino, sbuccio le patate, le taglio a cubetti e le metto in acqua fredda. Dopo un po’ le asciugo e le metto in un’altra pirofila (foderarla di carta forno bagnata aiuta eccome!) con olio, sale, aghi di rosmarino e spicchi d’aglio in camicia. Le metto in forno negli ultimi 40 minuti, girandole una volta a metà cottura.
L’accompagno con un rosso non troppo tannico, ma di gusto intenso, per esempio un Trentino Merlot o andando in Francia un Borgogna Rosso.





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