La pasta all’uovo
07/12/2009 - Primi
Per Natale 2006 ho fatto le tagliatelle al ragù, tutto rigorosamente fatto a mano.
Il ragù l’ho già descritto altrove, quindi mi soffermo sulla preparazione delle tagliatelle.
Eravamo in 10 più una bambina, queste le dosi per la pasta:
- 1 Kg di farina tipo 00
- 10 uova
- 2 cucchiai di olio d’oliva
- una presa di sale
Come da foto-sequenza, si prepara la classica fontana con la farina, vi si mettono nel centro le uova, l’olio e il sale e si inizia a sbattere le uova (inizialmente io uso una forchetta), avvicinandosi pian piano ai bordi per unire alle uova poco alla volta la farina senza farle scivolare fuori dalla fontana. Si potrebbe fare lo stesso con un’impastatrice elettrica, ma vorreste davvero rinunciare a questo rituale?
Dopo che tutta la farina è stata amalgamata all’impasto lo si lavora con energia per alcuni minuti fino a farne una palla liscia ed omogenea. A questo punto la si copre con una zuppiera o con della pellicola trasparente per farla riposare mezz’ora. Oltre a riposare le braccia per l’operazione successiva questa fase server per rendere la pasta compatta ed elastica (si tratta di un processo chimico, spiegano gli esperti).
A questo punto, ho diviso in 4 parti l’impasto e uno alla volta li ho stesi col mattarello in una sfoglia spessa 1 mm. Dopo di che l’ho arrotolata e tagliata a striscioline larghe 1 cm circa. Le misure sono tutte approssimative avendo fatto tutto a mano. Con lo stesso impasto avrei potuto fare altri formati, lasagne, taglierini, pappardelle o con un po’ di maestria in più garganelli e ogni tipo di pasta ripiena.
Una volta fatte le tagliatelle sono pronte per essere cotte. Si possono conservare coperte in un luogo fresco (perché non secchino) per massimo un giorno.



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