Tajarin (tagliolini) al tartufo
12/04/2013 - Primi
Ebbene sì, dopo vari tentativi lo posso dire forte: non si può conservare il tartufo, ma va usato fresco quando c’è. Punto.
Se si hanno i tagliolini fare questo piatto è la cosa più facile del mondo. Ma si possono fare facilmente con uova fresche e farina.
Io ho usato dei Tajarin delle Langhe che avevo comprato a Barolo.
Come fare i tagliolini al tartufo
Premessa. Ho provato in passato a comprare le lamelle di tartufo essiccate da far rinvenire, il tartufo in salamoia o sott’olio, tartufo estivo o marzuolo conservato in vari modi. Ebbene non mi ha mai entusiasmato, perché una volta grattugiato e usato per condire sprigionava un profumo scarso, insignificante …. Nessun tentativo di conservare il tartufo funziona! Solo fresco e consumato entro 7-10 giorni il tartufo è quel grande ingrediente che è e dona ai piatti profumi ed aromi inebrianti.
Ecco che ho comprato un tartufo bianchetto dell’Azienda Agricola Villa Magna (nota per i miei concittadini: ogni primo sabato del mese ha un banco in piazza della Repubblica a Firenze). Non trattandosi della qualità pregiata che si trova solo in autunno, la commerciante mi ha suggerito di grattugiarne un po’ nel burro da lasciar fondere ed il resto tagliarlo a lamelle. Ottimo consiglio!
E’ arrivata per me l’occasione di cucinare i Tajarin che avevo comprato a Barolo qualche tempo fa.
Ho messo a bollire abbondante acqua salata, sopra al posto del coperchio ho messo una padella con un po’ di burro e ci ho grattugiato quasi metà del mio tartufino.
Ho lasciato così che il burro fondesse senza friggere, il profumo del tartufo si sentiva fortissimo. Bene!
Ho poi cotto per 5 minuti i tagliolini (tajarin) nell’acqua bollente e li ho poi ripassati in padella col burro fuso al tartufo e vi ho grattugiato, questa volta a lamelle usando il pelapatate, il restante tartufo.
Si eccoli, erano proprio loro: i tagliolini al tartufo proprio come si deve: con un profumo e un aroma ineguagliabili ed un gusto altrettanto esaltante della pasta artigianale ben fatta. Evviva!
L’idea di berci un Barolo non è stata saggia, ma dovevo saperlo, meglio un bianco, magari un Langhe Chardonnay, perché no?





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