Branzino all’acquapazza
11/04/2013 - Secondi
Con un barattolo di pomodori datterini ed un pesce fresco ho fatto un buon branzino all’acquapazza, comodo perché si cuoce in 15 minuti nel tegame e non importa accendere il forno.
Va da sé che i pomodori freschi sarebbero da preferire, ma devo dire che i datterini della linea Fior fiore della Coop, conservati in barattolo, una volta cucinati, son deliziosi.
Come fare il branzino all’acquapazza
Quando ho comprato il branzino in pescheria me lo sono fatto pulire delle interiora e squamare per bene. Io quando compro un pesce come il branzino mi raccomando sempre che me lo squamino BENE, perché farlo in casa rischia di riempire mezza cucina di squame.
Portato a casa il branzino, il procedimento è molto semplice. In un tegame delle dimensioni adeguate al pesce ho fatto scaldare in olio extravergine d’oliva qualche spicchio d’aglio (ho detto scaldare, perché non deve imbrunire, altrimenti l’aroma buono dell’aglio si trasforma in qualcosa di forte e bruciato). Ho quindi aggiunto il contenuto del barattolo di pomodori datterini: cioè i pomodorini insieme al loro liquido, salando e pepando leggermente.
Ho lasciato scaldare i pomodorini a cui ho aggiunto dell’acqua calda, circa un bicchiere pieno, dopo di che ho adagiato il branzino nel tegame immerso nel liquido di acqua e pomodori (acquapazza!). Il pesce può essere anche un’orata o un’ombrina, ma l’acquapazza è questo tipo di cottura in tegame coperto.
Come anticipato ho quindi coperto il tegame e lasciato cuocere a fuoco medio-basso (deve sobbollire) per 15 minuti.
Fine. Il pesce è cotto. Si serve eliminando le lische e servendo i filetti di branzino con i pomodorini di cottura.





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