{"id":2279,"date":"2013-03-01T00:06:31","date_gmt":"2013-02-28T23:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/?p=2279"},"modified":"2013-08-22T09:52:52","modified_gmt":"2013-08-22T07:52:52","slug":"annata-1990-degustazione-orizzontale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/annata-1990-degustazione-orizzontale","title":{"rendered":"Toscana 1990. Una degustazione orizzontale"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2303\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/vi-e1362121784528.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2303\" class=\"size-thumbnail wp-image-2303 \" alt=\"i vini\" src=\"http:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/vi-e1362121784528-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2303\" class=\"wp-caption-text\">1990<\/p><\/div>\n<p>Se non capita tutti i giorni di assaporare un vino di 22 anni, \u00e8 ancora meno frequente confrontarne otto durante un pranzo.<\/p>\n<p>Otto grandi Toscani oltretutto!<\/p>\n<p>L&#8217;invito che mi ha fatto la mia amica Barbara era di quelli a cui non si pu\u00f2 dire di no per nessun motivo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;occasione \u00e8 stata un pranzo organizzato dall&#8217;Enoclub di Siena ed il luogo \u00e8 stato il ristorante del graziosissimo hotel Il Giglio a Montalcino, dove alcuni enoappassionati di varia provenienza hanno potuto gustare un bel pranzo che accompagnasse i veri protagonisti: 8 bottiglie di grandi vini dell&#8217;annata 1990: 2 di Chianti Classico, 4 di Brunello di Montalcino e 2 IGT toscani. Eccoli:<\/p>\n<ol>\n<li><em>Chianti Classico Riserva Ser Lapo DOCG 1990, Mazzei<\/em><\/li>\n<li><em>Chianti Classico Riserva Millennio DOCG 1990, Castello di Cacchiano<\/em><\/li>\n<li><em>Colli della Toscana Centrale Flaccianello della Pieve IGT 1990, Fontodi<\/em><\/li>\n<li><em>Brunello di Montalcino DOCG 1990, Mastrojanni<\/em><\/li>\n<li><em>Brunello di Montalcino Vigna Schiena d&#8217;Asino DOCG 1990, Mastrojanni<\/em><\/li>\n<li><em>Brunello di Montalcino DOCG 1990, Lisini<\/em><\/li>\n<li><em>Brunello di Montalcino DOCG 1990, Biondi Santi<\/em><\/li>\n<li><em>Toscana IGT Fontalloro 2990, F\u00e8lsina<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Ebbene a sorpresa di tutti il Chianti Classico in questa prova ha tenuto testa al raffinato Brunello, ma pi\u00f9 di tutti \u00e8 stata la poesia del Fontalloro che con 22 anni sulle spalle mi ha regalato emozioni grandiose ad ogni sorso.<\/p>\n<div id=\"attachment_2302\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bich-e1362121873841.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2302\" class=\"size-medium wp-image-2302\" alt=\"A tavola\" src=\"http:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bich-e1362121873841-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bich-e1362121873841-300x225.jpg 300w, https:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bich-e1362121873841-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fabioc.it\/chezmoi\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bich-e1362121873841.jpg 1632w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2302\" class=\"wp-caption-text\">A tavola<\/p><\/div>\n<p>Fra i Brunelli viene escluso dalla comparazione quello di Lisini suo malgrado, poich\u00e9 la bottiglia sfortunatamente \u00e8 risultata compromessa dal sughero.<\/p>\n<p>I brunelli di Mastrojanni, sempre ottimi, scalpitanti e profondi, anche dopo 22 anni si dimostrano godibilissimi: se nel Brunello base sono ancora evidenti i profumi fruttati di prugna e mirtillo, nello Schiena d&#8217;Asino prevalgono al naso note speziate evolute; se il primo \u00e8 avvolgente con tannini integrati, ha grinta e lascia un lungo aroma di ciliegia in bocca, lo Schiena d&#8217;Asino ha ancora quel carattere muscolare che lo caratterizza, ma \u00e8 meno espressivo degli assaggi che ho fatto di annate pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>Sottile e raffinato \u00e8 il brunello di Biondi Santi: elegantissimo il suo bouquet che ricorda al naso la confettura di lampone, spezie raffinate, tostatura e torrefazione; \u00e8 sorretto da una buona acidit\u00e0 e fruttosit\u00e0 in bocca, dinamico con finale sapido, persistente con bellissimi ricordi di agrumi.<\/p>\n<p>Perfetta \u00e8 l&#8217;evoluzione delle due bottiglie di Chianti Classico: vini ancora nel pieno della godibilit\u00e0. Fruttato, minerale e balsamico il Ser Lapo con profumi speziati in sottofondo, in bocca \u00e8 equilibrato con bei tannini e buona acidit\u00e0. Media persistenza.<\/p>\n<p>Luminoso e vivido il Castello di Cacchiano, sprigiona con forza e decisione profumi di fiori secchi, di speziatura e di confettura di prugna; \u00e8 caldo e rotondo al sorso con un ottimo supporto dell&#8217;acidit\u00e0 che lo rende scattante ed un tannino setoso che arricchisce la struttura, chiude fruttato lunghissimo.<\/p>\n<p>Alla vista quello che pare portare meno bene i suoi anni \u00e8 l&#8217;IGT di Fontodi, che ha una tendenza aranciata marcata. Un po&#8217; reticente all&#8217;olfatto, ha profumi evoluti di torrefazione, tostatura, poi spezie. Pi\u00f9 agile in bocca dove il ricordo del frutto non manca, \u00e8 godibile pur con una modesta persistenza.<\/p>\n<p>Al contrario la veste del Fontalloro \u00e8 scurissima, senza cedimenti ed il suo profumo \u00e8 pulito, ricorda le spezie, la prugna e la carne, \u00e8 balsamico, ricco e potente. L&#8217;ingresso in bocca \u00e8 sottile e fresco ma emoziona il suo sviluppo grandioso in larghezza e lunghezza. Un vino che sa essere poetico. Ancora una volta!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non capita tutti i giorni di assaporare un vino di 22 anni, \u00e8 ancora meno frequente confrontarne otto durante un pranzo. Otto grandi Toscani oltretutto! 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