Spezzatino con patate
In tutte le case si fa lo spezzatino, è il tipico piatto della cena in famiglia o in una trattoria a conduzione familiare ed è difficile che non piaccia: qualcuno preferisce i bocconcini di carne, altri preferiscono le patate, ma tutti adorano fare scarpetta nel gustoso intingolo che si forma nel tegame.
E’ un piatto invernale direi, soprattutto perché richiede una lunga cottura ed il trucco per farlo buono è proprio lì: più cuoce lentamente e più viene tenero e gustoso. Chi non ha tempo da dedicare alla cucina, non farà mai lo spezzatino!
Come fare lo spezzatino con le patate
Serve della carne di manzo di un taglio non pregiato, il classico muscolo del bollito per esempio, il cimalino, lo scamone, il cappello di prete, ma comunque basta chiedere al macellaio della carne da spezzatino e saprà lui quale taglio prendere e ve lo farà a cubetti pronti per la cottura. Ovviamente si può fare anche con la più tenera carne di vitello, verrà più morbido, ma sarebbe sprecata. Lo si può fare anche di tacchino, di maiale, ma si tratta di un altro piatto. Lo spezzatino della tradizione richiede il vitellone, il manzo!
Si inizia facendo un soffritto classico con un battuto di carota, cipolla e sedano in olio d’oliva in un tegame capace. Il soffritto deve cuocere a fuoco lento per 20 minuti se molto fine, più a lungo se grossolano.
Quindi si aggiungono i bocconcini di carne al soffritto e si alza la fiamma per farla rosolare da ogni lato per 5-10 minuti, a seconda della quantità di carne, del tegame e del fornello. In ogni caso deve rosolare da ogni lato non arrostire, altrimenti la carne si indurisce. Quindi si insaporisce con sale e pepe.
A questo punto si bagna la carne con del vino rosso (mezzo bicchiere ogni mezzo Kg di carne circa). Si fa sfumare il vino per pochi minuti, poi si abbassa la fiamma al minimo e si aggiungono i pomodori pelati passati o la passata di pomodoro (circa 500gr per mezzo Kg di carne). A questo punto la cottura deve essere lenta (circa due ore) a fuoco bassissimo. Non deve bollire, ma sobbollire. Si rimesta ogni tanto per controllare che non attacchi, ma con un buon tegame non succederà.
Nel frattempo si tagliano le patate a cubetti o spicchi e si prepara del brodo per allungare lo spezzatino in cottura. A circa 3 quarti d’ora dalla fine della cottura si aggiungono le patate e si bagna col brodo caldo, si rimesta e si lascia cuocere fino alla fine, aggiungendo brodo caldo se serve.
A fine cottura si spegne e si lascia riposare 10-15 minuti prima di servire. Se avanza, nessun problema: il giorno dopo, riscaldato un po’, sarà anche più buono!


