Zuppa di lenticchie
Ho un ricordo di una buonissima zuppa di lenticchie mangiata una notte a Kreuzberg, il quartiere abitato dai Turchi a Berlino, in un localino in cui mi portò Sultan, la ragazza kurda da cui avevo affittato una camera.
Dopo una serata a giro per Berlino, prima di rincasare, cosa c’è di meglio di …. una zuppa di lenticchie bella calda? Così pare almeno che piaccia ai Turchi. Ricordo poco a dire il vero di quella serata, ma ricordo con estrema intensità quel piatto molto piccante e caldissimo e ricordo che mi era piaciuto tantissimo.
Ho provato a rifarla di recente e dopo qualche tentativo sono riuscito a fare una zuppa di lenticchie buona, che potrebbe avvicinarsi a quella che mangiai quella notte a Berlino.
Ho usato delle lenticchie di Norcia che – dalle istruzioni della confezione – non richiedono ammollo (in genere le lenticchie richiedono 2-3 ore sole di ammollo comunque). Ho lessato dunque per 45 minuti poco più di 100 gr di lenticchie (per 2 persone) con poco sale.
Poi ne ho passate 1/3.
Nel frattempo ho preparato un soffritto tradizionale (carota, sedano, cipolla) con del peperoncino, l’ho tritato finissimo, vi ho aggiunto le lenticchie passate, quelle intere, 3 cucchiaiate di passata di pomodoro e dell’acqua bollente (un bollitore è indispensabile per certe preparazioni).
Ho lasciato cuocere ancora per 15-20 minuti, aggiungendo acqua bollente per mantenere la giusta fluidità (volevo una zuppa non un puré!).
Alla fine ho aggiunto un filo d’olio extravergine d’oliva dopo aver scodellato la zuppa!
E’ venuto un piatto gustoso, adatto ad una cena invernale, nella piena tradizione della dieta mediterranea. Insomma un’esperienza da ripetere, magari aggiungendo dei crostini di pane tostato (e agliato, se si amano i sapori forti) o con della fregola sarda.
Ho scoperto che le lenticchie oltre a portare fortuna (si mangiano a capodanno per augurarsi prosperità), sono molto nutrienti, infatti apportano ferro, calcio e fosforo in grande quantità.

