I cenci (o chiacchiere o frappe)
I cenci sono i dolci tipici del carnevale che si fanno a Firenze; altrove si chiamano chiacchiere o frappe.
Il cencio è uno straccio di stoffa e infatti questi dolci prandono questa forma.
Assomigliano a dei biscotti, ma in realtà non sono veri biscotti, sono stracci di un impasto all’arancia, fritti e spolverati di zucchero vanigliato.
Qualcuno li fa anche al forno, per ragioni di dieta, ma i cenci sono buoni fritti in olio d’oliva!
Come fare i cenci
Non è difficile fare i cenci, è solo noiosa l’operazione di frittura finale, per l’odore che lascia in casa, ma può valerne la pena.
L’impasto dei cenci è abbastanza facile da fare. Si può fare direttamente sulla spianatoia, oppure si può iniziare in una ciotola o in un robot da cucina.
Si impastano questi ingredienti:
- mezzo chilo di farina
- 1 etto di zucchero
- 2 uova
- la scorza di un’arancia grattugiata
- il succo di mezza arancia (quella grattugiata)
- 2 etti di burro
- un goccio di vinsanto
- mezza bustina di lievito per dolci
Per prima cosa si togli il burro dal frigo, così che si ammorbidisca a temperatura ambiente, senza scioglierlo sul gas. Si fa a pezzettini piccoli.
Si mescola insieme farina e zucchero, si fa un incavo e vi si mettono le uova, il burro e la scorza d’arancio. Si ininiza ad impastare dal centro con una forchetta assorbendo via via la farina. Poi si aggiunge anche il succo di arancia, il vinsanto e la bustina di lievito sciolta in una tazzina d’acqua.
Si conteinua ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma sodo, si continua ad impastare sulla spianatoia facendo una palla liscia.
A questo punto va fatta una sfoglia alta pochi millimetri. Per facilità si può dividere l’impasto in due parti e stenderne una alla volta.
Una volta stesa, con una rotellina dentata si formano delle strisce irregolari, che vanno fritte.
Ci si può anche divertire a fare forme diverse, triangolari, oppure strisce lunghe e annodate, losanghe, quadrati … si possono anche bucare nel mezzo per evitare che gonfino troppo in cottura.
Quindi si friggono in olio caldo (non caldissimo) per 3 minuti, girando. Si scolano e si poggiano su carta assorbente.
Si servono spolverandoli con zucchero a velo vanigliato. Sono buonissimi accompagnati dal Vin Santo toscano (o comunque da un vino da dessert).






Da PaneBurroeAlice, 10/02/2010 @ 10:21
Interessante questa versione all’arancia… Le proverò al più presto!
Ciao!