
pomodorini ripieni
Un altro appetitoso finger food, cibo da mangiare in un sol boccone: i pomodorini ripieni. Li ho fatti con una salsa esotica, il guacamole, a base di avocado.
L’avocado è ricco di antiossidanti come la vitamina E ed altre sostanze che fanno bene, in pacticolare contrastano il colesterolo e le malattie cardiovascolari; allora perché privarsene?
Oltretutto l’avocado ha un gusto molto buono e delicato. E’ anche semplicissimo utilizzarlo.

Fiori di zucca
Non li ho fritti per ragioni di dieta, ma li ho cotti in forno questi fiori di zucca ripieni di mozzarella (e un filettino d’acciuga).
Potevo friggerli ripieni, sarebbero venuti buoni sicuramente, ma d’estate non si ha tanta voglia di friggere e poi la cottura in forno riduce la quantità di grassi difficilmente digeribili.
I fiori di zucca ripieni possono essere un antipasto o un secondo vegetariano. Possono anche essere serviti durante un aperitivo o un buffet.

Carciofo ripieno di mozzarella
I carciofi ripieni possono essere farciti in tanti modi diversi. Io li ho fatti semplicemente con mozzarella. Ed un’acciughina in verità.
Per farli ripieni conviene partire da carciofi rotondi senza spine, quelli chiamati “mamme” o “mammole”.
Si possono servire come antipasto, un carciofo a testa, o come secondo vegetariano, in tal caso due carciofi a testa o di più. Da ricordare che i carciofi sono digestivi, fanno bene all’intestino perché ricchi di fibra e contengono la preziosa vitamina E.

Melanzane
Un antipasto caldo, un secondo vegetariano o un contorno gustoso, si possono servire in un sacco di modi questi medaglioni di melanzane alla pizzaiola.
Sono come delle pizzette in cui la base è una fetta di melanzana. Sono ottime come contorno di un secondo di pesce alla griglia o al forno.
Sono anche abbastanza facili da fare, l’unico accorgimento per farle buone è la scelta degli ingredienti e il condimento.

vongole
Sauté di vognole veraci. “Sauté” vuol dire saltato in padella, per cui qualunque sauté è una cottura rapida di un alimento o più alimenti saltati a fiamma viva con o senza olio.
Il sauté di vongole in realtà è anche la base degli adorabili spaghetti alle vongole in bianco. Ma un piatto di sole vongole è un ottimo antipasto caldo o anche un secondo gustoso.
Si può fare con qualunque tipo di vongole, ma le veraci sono quelle più apprezzabili per mangiarle da sole, per l’aspetto, la dimensione ed il gusto.

Fave e pecorino
Baccelli (così si chiamano le fave a Firenze) e pecorino è un’accoppiata classica delle merende primaverili, delle cene in campagna, di momenti conviviali per eccellenza.
Conviviale soprattutto perché per praticità si suole servire in tavola un cesto di fave fresche intere ed una forma di pecorino. L’attività di ciascun commensale di sbucciarsi una ad una le fave per prenderne i frutti (o semi) fa sì che la cena si prolunghi senza masticare continuamente e quindi la conversazione sia spontanea.

Strudel di carciofi
Lo strudel è un dolce, si sa. Ma spopolano e sono altrettanto buoni gli strudel salati, col ripieno fatto soprattutto di verdure. Sono equivalenti a delle torte salate, da servire come antipasto o come secondo vegetariano o ideali per un buffet!
La pasta dello strudel infatti è neutra, è il ripieno che conferisce sapore, dolce nel caso sia fatto di frutta, salato altrimenti.
Io ho fatto questo strudel di carciofi dopo averne mangiato uno a mensa un giorno. Ma il mio è più buono!

Soufflé patate e parmigiano
Col soufflé c’è sempre il rischio di fare un flop, se non gonfia! Ma se gonfia, il risultato è entusiasmante. Nel caso del flop si ha un piatto comunque buono, anche se meno bello. E’ un ottimo antipasto caldo da servire in stampini individuali.
Ho improvvisato questo soufflé di patate e parmigiano con ingredienti che avevo in casa: 2 uova, una patata, del parmigiano e della panna fresca.
In genere si inizia con una besciamella a cui si aggiungono ingredienti tritati o passati o sminuzzati. Io no.

Quiche Lorraine
La quiche lorraine è un classico della cucina francese (della Lorena per l’appunto), immancabile in ogni buffet!
A me piace servirla a volte come antipasto, perché la sua friabilità e delicatezza sanno ben stimolare l’appetito.
Si serve tiepida e quindi non è necessario prepararla all’ultimo momento e soprattutto la pasta può essere fatta anche in anticipo e conservata in frigo per diverse ore.

Polpo e patate
E’ un mollusco tanto buono e salutare il polpo quanto assente dall’alta cucina, che predilige il calamaro (talvola la seppiolina). Eppure il polpo è molto buono, fa bene, è nutriente ma quasi privo di grassi e con un basso apporto calorico.
Polpo e patate rappresenta un antipasto classico di molte cucine regionali, è molto comune in ristoranti sul mare e non, è un’insalata calda o tiepida di polpo e patate lesse.
Io ho usato patate rosse di Cetica, ma anche altri tipi di patata vanno bene, l’importante è che non siano troppo farinose dopo la lessatura.

Bigné al formaggio
Ecco un buon antipasto caldo, un po’ diverso dal solito, ma gustoso e neanche troppo complicato da realizzare. Infatti la parte più complicata, cioè la realizzazione dei bigné, si può ovviare comprandoli già fatti e facendoli col ripieno al formaggio.
Fare il ripieno non è difficile e si possono scegliere i formaggi che si preferiscono, possibilmente saporiti: gorgonzola, puzzone, squacquerone, brie, emmenthal, taleggio, qualche pecorino, ….

Baccalà mantecato
Il baccalà mantecato è un piatto veneto e muore sui crostini di polenta. Anche se tutti lo chiamano “baccalà mantecato” in realtà si fa con lo stoccafisso (il pesce è lo stesso, ma la conservazione no).
E’ un ottimo antipasto, squisito, e se non si ha la polenta si può servire anche su fette di pane tostato ed eventualmente agliato.
E’ un po’ lungo a farsi ma ne vale la pena.